mercoledì 2 maggio 2018

SULLE GINOCCHIA DEGLI DEI slide



In occasione del nuovo corso di fotografia di viaggio che partirà domani, ho iniziato a riflettere su questo genere fotografico e sul contibuto dato ad esso attraverso il mio lavoro.
La fotografia di viaggio, nelle sue varie declinazioni, dalla documentazione della città ai viaggiatori d'oriente è stato uno dei generi più antichi, che poi con l'invenzione delle fotocamere portatili ha avuto una diffusione enorme.
Molti autori, non necessariamnte solo fotografi, si sono confrontati con questo genere, perché il viaggio esercita un grande fascino sull'essere umano e l'incontro con il diverso con l'altro e l'altrove ci arricchisce sempre.
Il video che vi propongo, è un iccolo riassunto del mo lavoro, raccolto nel libro Finding Homer ed Postcart: 
una ricerca delle nostre radici culturali attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, luogo storico ma soprattutto culla di civiltà e delle origini di noi occidentali.
Il progetto ripercorre l’Odissea di Ulisse attraverso il Mare Nostrum. “Ulisse è il simbolo di chi sperimenta, ricerca, stupisce e si stupisce, di chi va alla scoperta del perché delle cose e delle ragioni di ciò che prova o incontra. Ulisse è anche l’eroe e il semidio che, attraverso un lungo viaggio e in una serie di tappe obbligate, ricostituisce e riconosce delle parti di sé. Queste tappe, fissate ed evocate in una serie di scatti in bianco e nero, rappresentano anche le fasi che ogni uomo affronta per evolversi, il percorso obbligato per un ritorno consapevole ai propri affetti”.  
 Ulisse, che vuole il ritorno al talamo e ai suoi affetti più privati, è anche un eroe moderno che affronta il mondo e  diventa emblema del riconoscimento del diverso: ovunque accolto, chiede e si interessa delle culture con cui viene a contatto e si accorge che una parte importante della cultura mediterranea è basata sull’apertura, sull’accoglienza e sull’ospitalità. “Alcìnoo, ecco una cosa non bella, non ti s’addice che l’ospite in terra sieda, su focolare, in mezzo alla cenere; e gli altri stanno immobili la tua parola aspettando. Su, l’ospite su un trono a borchie d’argento fa sedere, rialzandolo, e comanda agli araldi di mescolare il vino, che a Zeus folgoratore e cena la dispensiera dia all’ospite, quello che c’è”
La conclusione del suo viaggio è nel ritorno. L’Odissea, Nostos è il più famoso dei “poemi di ritorno a casa” . “Perché – dice Ulisse - niente è più dolce della patria e dei padri, anche se uno, lontano, in una casa ricchissima vive, ma in terra straniera, lontano dai padri”. Nell’Odissea si coglie il dramma dell’uomo ramingo e del suo viaggio nel mondo, la nostalgia e le radici. l’Odissea rappresenta la premessa del viaggio, l’emblema e anche la fine, il ricongiungimento, la ricostituzione del sé.
I temi dell’emigrazione e dell’immigrazione, il confronto con le civiltà globali, le famiglie che cambiano, tutto ciò che normalmente viene chiamato crisi, la trasformazione profonda e collettiva della struttura sociale, sono, quindi, i temi volutamente toccati da questo progetto che, partendo dalla ricerca dei miti interiori dell'uomo narra anche parte delle difficoltà emotive e sociali del periodo attuale.
Buona visione 

On the occasion of the new travel photography course that will start tomorrow, I started to reflect on this photographic genre and on the accounts given to it through my work.
The travel photography, in its various forms, from the documentation of the city to the travelers of the east was one of the oldest genres, which then with the invention of portable cameras has had a huge spread.
Many authors, not only photographers, are confronted with this genre, because the journey exerts a great fascination on the human being and the encounter with the different with the other and the elsewhere always enriches us.
The video that I propose to you is a summary of the work, collected in the book Finding Homer and Postcart:
a search for our cultural roots through a trip to the Mediterranean Sea, a historic place but above all a cradle of civilization and the origins of us in the West.
The project traces the Odyssey of Ulysses across the Mare Nostrum. "Ulysses is the symbol of those who experiment, search, amaze and be amazed, those who go to the discovery of the why of things and the reasons for what they feel or meet. Ulysses is also the hero and the demigod who, through a long journey and in a series of obligatory stages, reconstitutes and recognizes parts of himself. These steps, fixed and evoked in a series of black and white shots, also represent the steps that each man faces to evolve, the path required for a conscious return to their affections ".

 
Ulysses, who wants a return to the thalamus and his most private affections, is also a modern hero who faces the world and becomes an emblem of the recognition of the different: everywhere accepted, asks and is interested in the cultures he comes into contact with and realizes that an important part of Mediterranean culture is based on openness, hospitality and hospitality. "Alcìnoo, here is a thing not beautiful, it does not suit you that the guest on the ground sits, on the hearth, in the middle of the ashes; and the others are still waiting for your word. Come on, the guest on a silver-studded throne seats, raising him up, and commands the heralds to mix the wine, which at Zeus lightning and dinner the dispensary gives to the guest, what's there "
The end of his journey is in the return. The Odyssey, Nostos is the most famous of the "poems returning home". "Because - says Ulysses - nothing is sweeter than the homeland and fathers, even if one, far away, in a very rich house lives, but in a foreign land, far from the fathers". In the Odyssey the drama of the ramingo man and his journey into the world is captured, nostalgia and roots. the Odyssey represents the premise of the journey, the emblem and also the end, the reunion, the reconstitution of the self.
The themes of emigration and immigration, the confrontation with global civilizations, changing families, all that is normally called a crisis, the profound and collective transformation of the social structure, are therefore the themes intentionally touched by this project which, starting from the search for the inner myths of man, also narrates part of the emotional and social difficulties of the present period.


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